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I Fibrilli Sognatori Terribili creature i Fibrilli Sognatori. Esserini minuscoli e non visibili ad occhio umano. E’ a questi che si deve la causa dei nostri incubi. Entrano nei nostri sogni la notte mangiando ogni singola scena, ogni singola parola, ogni singolo ricordo, trasformandolo in incubo. Si intrufolano nelle orecchie finendo nella testa e mutano a loro piacere il nostro sogno. Scoperti da poco da Madama Clue: per alcuni una pazza, per altri una saggia. Ha trovato un incantesimo per smascherarli e renderli a noi visibili. Pare abbiano una colorazione che varia, molte accecante per cui non bisogna mai guardarli troppo a lungo o danneggerebbero la vista. L’incantesimo “Visilibus’ è quindi in grado di intercettarli e smascherarli. Purtroppo non può essere effettuato su noi stessi, ma soltanto ad un’altra persona nel momento del suo sonno. Una volta individuati non si può far nulla per cessare il loro lavoro. ![]() Possono far durare l’incubo a loro piacimento e farlo variare in più aspetti. Ricordi brutti, paure più grandi, momenti di terrore. Quando ci svegliamo ricordiamo perfettamente ogni scena del sogno che ci perseguiterà per notti e notti, fino a quando i Fibrilli Sognatori perderanno le loro forze e moriranno. Solo in quel momento potremo tornare a fare sogni felici ed allegri. Ma non sperate di esservi liberati di loro! Torneranno a perseguitare i vostri sogni appena si saranno ri-generati. Colta da un raptus di curiosità verso questi esserini, ho intervistato una persona che ne è stata preda per molto tempo e che lo è tutt’ora. Non vi aspettiate che vi riveli il suo nome; per correttezza manterrò l’anonimato. Lo chiamerò semplicemente “l’anonimo/a”. Dunque, l’anonimo/a mi ha rivelato di aver perso i genitori quando era piccolo/a. Furono uccisi da un ragazzo della quale non si sa nulla. Dice: “Nel sogno mi trovo nella via in cui abitavo prima che i miei genitori morissero, completamente disabitato/a. Inizio a correre, senza sapere dove andare...poi sento una risata, che rimbomba sulle case...tuttavia non c'era nessuno. In lontananza, vidi i miei genitori, fermi come statue...così li raggiunsi. Li abbracciai, ma sparirono subito e al loro posto comparve l’assassino. Alzò il braccio verso destra, così lo seguii con lo sguardo...le pareti delle case erano piene di sangue, con i miei genitori impalati... e poi mi sveglio” Queste furono le sue parole durante l’intervista. Come volevasi dimostrare l’anonimo/a rivela di non fare sempre lo stesso sogno, ma esso cambia per qualche tempo per poi tornare a perseguitarlo/a po... |














